Il Gran Premio Internazionale di Venezia ha documentato il Leone d’Oro al Merito consegnato a Massimo Bottura nella cerimonia del 27 giugno 2025 al Palazzo della Regione Veneto. Il resoconto è stato pubblicato il giorno successivo e inserisce lo chef tra i destinatari dei riconoscimenti della giornata.
Dal lavoro in cucina alla ricerca culturale
La presentazione autobiografica pubblicata da Osteria Francescana lega il percorso di Bottura a Modena e ai ricordi della cucina familiare. Il cibo viene descritto come un linguaggio capace di raccogliere osservazioni, emozioni e idee. Questa dimensione aiuta a comprendere una ricerca in cui la preparazione del piatto dialoga con la memoria e con il modo di guardare il mondo.
Nel 2016 Bottura e Lara Gilmore hanno fondato Food for Soul. La pagina di Osteria Francescana lo presenta come un progetto culturale volto a rafforzare le comunità, recuperare alimenti che rischiano di essere scartati e contrastare l’isolamento sociale. Questi obiettivi riguardano l’attività autonoma del progetto e non vanno trasformati in una motivazione del premio diversa da quella pubblicata dall’organizzatore.
L’esperienza dei Refettori
La storia raccontata da Food for Soul parte dall’esperienza del Refettorio Ambrosiano durante Expo 2015. Nei sei mesi dell’esposizione si alternarono in cucina oltre sessanta chef. Le ricette e le esperienze furono poi raccolte in Bread is Gold, un libro dedicato al potenziale degli ingredienti spesso trascurati.
Nel 2016, durante le Olimpiadi, a Rio de Janeiro nacque il primo Refettorio internazionale dell’organizzazione, utilizzando anche eccedenze alimentari dei Giochi. Nel modello descritto da Food for Soul, ospitalità e qualità del pasto sono parti dello stesso lavoro: recuperare il cibo significa anche costruire spazi di relazione. Il riconoscimento ricevuto a Venezia e questa attività culturale sono episodi distinti di un percorso che può essere conosciuto attraverso le rispettive fonti.




